Bilanci di fine anno
Eccoci, di nuovo a dicembre, a fine anno a fare i conti e i bilanci. Ma questo bilanci, ogni tanto sono favorevoli?
In fatto di cibo e corpo, la risposta è quasi sempre “no”.
“Anche questo anno non sono arrivato al peso che desideravo” oppure “Ancora non mi piaccio” oppure “Da gennaio dieta (di nuovo)”.
Quando ti guardi allo specchio
Spero davvero che non non ti ritrovi nelle mie parole e che anzi, tu faccia parte di quel gruppo di persone che invece si guarda allo specchio sorridente e soddisfatto, ma non perchè il proprio corpo non abbia neanche un difetto ma perchè è consapevole di ciò che può migliorare e del lavoro che ha già fatto. A quelle persone dico: Goditi le feste, tieniti attivo e dai valore al tempo passato con chi ami.
Per chi non si sente bene con sé stesso
Per chi, aimè, non si sente bene con se stesso, le feste potrebbero rappresentare un momento difficile da vivere.
Perchè proprio durante questo periodo si acuisce la tua sensazione di inadeguatezza? Sono davvero i bilanci di fine anno oppure anche il contesto familiare con tutte le aspettative che genera ti mette sotto pressione? O forse è l’abbondanza di cibo buonissimo?
Sono forse le domande dello Zio Mario circa quanto e come mangi, e come stai gestendo la tua vita a sommarsi una sopra l’altra ad acuire il tuo stress?
Il ruolo del cibo durante le feste
Il cibo può essere uno sfogo e può essere un modo di evadere. Può essere il più grande nemico come il più grande amico. Sta di fatto che tra Natale, Capodanno e Befana di cibo ne consumiamo tanto.
Non solo mangiamo come se dovesse finire il mondo ma quando siamo a tavola, ne parliamo anche! Come è stata preparata questa o quella pietanza, quanto appetito abbiamo, quanto mangiamo, quando mangiamo, cosa mangeremo domani e quanto NON dovremmo mangiare. Ebbene sì. Lo so che a tavola si parla anche di diete, io di solito sprofondo sotto il tavolo con i tappi alle orecchie.
Per chi è sensibile all’argomento potrebbe essere una nuova versione di un film horror. Una spaventosa versione live action.
Sta di fatto che comunque, ci si trova a mangiare in quantità, è piuttosto inevitabile. Ma quello che viene dopo è ben peggiore:
L’arrivo del senso di colpa
Il senso di colpa.
Eccolo lì, arriva puntuale subito dopo l’ultimo boccone di dolce. Pronto a rovinarti la serata ancora più di “Zio Mario” che insiste sui tuoi ultimi fallimenti personali.
Analizziamolo un attimo insieme (il senso di colpa, non lo zio… per quello non ho rimedi).
E’ mai servito a qualcosa? Ha davvero migliorato la tua dieta? E’ mai riuscito a farti dimagrire?
La risposta è no. Perchè tanto quello che hai mangiato è stato mangiato. Al massimo ti ha incupito e rovinato una serata e poi…
Ti ha portato a mangiare ancora di più.
Il circolo vizioso dell’eccesso
Se dopo aver mangiato troppo salti qualche pasto, non per sazietà, ma perchè “hai mangiato troppo prima” stai sicuro che al pasto successivo mangerai il doppio (involontariamente).
Crei il circolo vizioso dell’eccesso e non impari a gestire i pasti con normalità.
Per farlo, devi saperti ascoltare attentamente e accogliere i segnali di sazietà che si ignorano con maggiore facilità se si arriva al pasto molto affamati.
Mini lista di sopravvivenza
Per spezzare il ciclo vizioso del senso di colpa ti lascio questa mini lista di sopravvivenza:
Il senso di colpa non ti aiuta. Ti danneggia.
Goditi i momenti di condivisione, sposta il focus dal cibo alle persone.
Sappi che non dimagrirai nei dieci giorni di festa, ma se non ti abbuffi, non ingrasserai in così poco tempo.
Non saltare i pasti.
Tieniti attivo, fai qualche passeggiata in più.
Non pesarti.
Saluti finali
Buone feste!
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